Tecnica passivattiva nello scollamento mio-fasciale:
Prefazione
"In tutte le civiltà fin dai primordi della medicina il trattamento delle malattie fu affidato, oltre a
più o meno improbabili medicine, al trattamento del corpo mediante azione meccanica applicata
dall'esterno, associata, talvolta, ad interventi termici mediante applicazione di impacchi
o sostanze calde o fredde. Sembra quindi che interventi di massaggi o comunque trattamenti
manuali su varie parti del corpo siano stati effettuati fin dall'antichità in tutte le etnie ed in tutti i
continenti. Appare quindi logico poter affermare che la manualità del massaggio abbia sempre
costituito, in tutti i popoli un'esigenza insopprimibile del genere umano.
Ancora oggi hanno grande popolarità massaggi orientali, ben distinti in ciascun paese d'origine,
Cina, Giappone, Tailandia ecc. ma anche interventi con tecniche di massaggio di tipo
squisitamente occidentale, soprattutto scandinavi e nord europei. Ogni intervento con queste
manualità ha, nel suo DNA , uno scopo da perseguire: rilassamento, miglioramento della
circolazione ematica, del liquido linfatico, funzione anti piaghe da decubito ed altre più o meno
specialistiche applicazioni. Nel mondo sportivo, poi, il massaggio è stato da sempre uno dei
capisaldi della preparazione dell'atleta, da praticarsi prima e dopo gli allenamenti e le gare. Non
può quindi essere negato che al massaggio siano stati affidati ruoli importantissimi al fine di far
rendere al meglio la macchina corporea umana impegnata nelle più svariate discipline motorie.
Lo sport, infatti, potrebbe essere definito come una scusa per verificare, e misurare quanto di
massimale sa fare la macchina corporea in tutte le gestualità nelle quali può esprimersi: il massimo
in destrezza, velocità, potenza, resistenza e perfino.....nella capacità di raggiungere il massimo
possibile di immobilità!
Nel tiro a segno o in quello con l’arco, infatti, l'immobilità assoluta del corpo costituisce il
presupposto per avere una "piazzola di tiro" la più efficiente possibile, allo scopo di centrare il
bersaglio. Ebbene, in tutti gli sport viene applicato il massaggio al fine di migliorare la capacità
prestativa umana.
C'è poi chi, come Maurizio, soprattutto nello sport, ha voluto andare ancora più a fondo,
prendendo in considerazione i vari elementi, muscolari, tendinei, tessuti di rivestimento ecc. con lo
scopo di liberare i confini tra i vari componenti in modo che ciascuno avesse la massima libertà di
movimento, i minori attriti ed il dissolvimento delle viscosità esistenti.
In conclusione c'è un gran bisogno di persone, come Maurizio, che studino con la massima cura
possibile, non solamente il potenziamento o il rilassamento, ma come mettere i vari componenti
nella miglior e più efficiente capacità di lavoro. Anche se non particolarmente espresso, ritengo che
questi interventi di manualità "liberatoria" possano anche influire positivamente sul sistema
circolatorio, sia sui grossi vasi che sui capillari, aiutandoli a svolgere al meglio la loro duplice
funzione di apportare ossigeno e di asportare i prodotti di rifiuto.
Ripeto ancora una volta che, dal punto di vista scientifico è difficile quantizzare" l'effetto positivo
di un simile intervento, ma si è confortati da un forma di ragionamento, che a noi sembra logico,
che ci dice: gli effetti, grandi o piccoli che siano, vanno certamente nella giusta direzione.
Auguro quindi, con tutto il cuore, il massimo successo a questa eccellente
pubblicazione ".
Professor Antonio Dal Monte
Comitato Scientifico C.I.O.
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