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Articoli area riservata APFIP

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Essere forti quando conta…

Di Alain Stein*
*E’ formatore e comproprietario  di Elite Training System Inc e Capo preparatore fisico  per i Montrose Christian Mustang Boys Programm. Alain porta la sua esperienza attraverso un lavoro particolareggiato dopo diversi anni di esperienza nelle high schools, nei college e con i giocatori della NBA.

La tua esperienza  come allenatore combinata all’informazione di questo articolo ci aiuterà a attivare nel nostro bagaglio di conoscenza qualcosa di produttivo durante il programma d’allenamento stagionale di forza.
Allo scopo di migliorare il potenziale della tua squadra, sul campo di basket, si deve mantenere alto il livello di forza costruito durante il lavoro svolto durante la pre stagione.
Purtroppo questo tipo di allenamento è ancora sottovalutato e sottostimato nella preparazione in molti programmi e spesso come componente molto trascurato durante la stagione agonistica.
Giusto per ricordare, i tuoi giocatori non sono né sollevatori di pesi, né bodybuilders, non hanno quindi necessità di allenarsi in questo modo.
Un efficace e produttivo programma stagionale può essere fatto per 20 min 2 volte la settimana.
Il primo obiettivo del programma d’allenamento di forza è quello di ridurre l’accadimento  e la gravità degli infortuni.  

La salita e la discesa delle scale come strumento d’allenamento

Da : Entre Canasta y canasta del 24/09/2009
INTRODUZIONE
L’allenamento sulle scale permette la realizzazione di esercizi  vari con uno  sviluppo di differenti qualità motorie.  Salire e scendere le scale rappresenta un sistema di allenamento completo.
Rafforza sia la muscolatura ( muscoli flessori della coscia e del polpaccio) che la struttura tendinea, migliorano l’attività del sistema cardiovascolare che lavora più rapidamente.
Nel salire le scale l’impatto sulle ginocchia e sui piedi è relativamente basso, la pressione è equivalente a 1 o 2 volte il peso corporeo confrontato con 3 e 4 volte quello nella corsa. L’intensità esercitata dalle gambe fa da propulsore nel trasferimento fino in cima. Sono i quadricipiti, i gemelli ei  glutei che sopportano questo l’ impulso di questa attività. Gli estensori delle gambe si contraggono in forma concentrica.
L’impatto nella discesa invece equivale a 6/7 volte il peso corporeo e gli stessi muscoli si contraggono in forma eccentrica..
La forza muscolare che Si acquisisce forza muscolare a poco a poco e in questo, intervengono tutti i muscoli della parte inferiore del corpo.

La struttura molecolare delle fibre muscolari e l’influenza dell’allenamento
di Massimiliano Ditroilo - Carlo Castagna

Possiamo modificare la composizione in fibre della
muscolatura di un atleta attraverso l’allenamento?
Con quali sistemi? Una ricerca di Liu e coll. recentemente
pubblicata ci dà lo spunto per approfondire
una delle frontiere più ricercate della scienza della preparazione fisica

INTRODUZIONE
L’allenamento della forza, e particolarmente di alcune espressioni della forza quale ad esempio la forza veloce, dipende in maniera evidente dal tipo di composizione in fibre della
muscolatura del soggetto che viene sottoposto ad allenamento. E’ ormai noto, fra gli operatori del settore, che atleti con un patrimonio elevato di fibre veloci sono maggiormente
allenabili, e quindi hanno una migliore predisposizione, agli sport i cui elementi tecnici
principali richiedono l’estrinsecazione di forza veloce (corse di velocità, salti e lanci in atletica leggera; scherma; alcune specialità dello sci e del pattinaggio; ecc). Da questa convinzione si sono diffuse diverse prove di valutazione per individuare e selezionare i soggetti che abbiano migliori capacità di forza veloce. La pratica di campo ha poi confermato quasi sempre che coloro che risultavano avere buone capacità di forza veloce erano quelli che avevano i migliori risultati nelle discipline in cui viene esaltata questa capacità.
Se l’osservazione empirica ha chiarito questa relazione, un altro problema, attualmente molto dibattuto nella teoria dell’allenamento, riguarda la possibilità di variare la composizione in fibre.
Ossia se un soggetto a prevalente composizione in fibre lente, nel caso si alleni alla velocità,
possa sviluppare fibre veloci, e viceversa. La questione, in realtà molto complessa, può
cominciare ad avere qualche risposta alla luce di pubblicazioni, alcune anche molto recenti,
su questo argomento.

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Last modified 12-02-2010 13:04
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